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domingo, 19 de noviembre de 2023

NOVENA EN HONOR A SAN SANTIAGO DE LA MARCA

Novena a San Giacomo della Marca

   

19 NOVEMBRE

In mezzo a pericoli e difficoltà, spesso privi di aiuto e di conforto, innalziamo la nostra  fervida preghiera a Te, o nostro protettore San Giacomo. Tu che sei così caro a Dio, ottienici dalla Divina Misericordia forza e coraggio per superare le lotte spirituali e morali e per sopportare le inevitabili croci che accompagnano l’esistenza umana. Il Tuo cuore di fratello ci assicura che non terrai conto della nostra indegnità, ma ci otterrai da Dio tutte le grazie necessarie per la nostra salvezza.

 

Gloria al Padre
https://books.google.com.co/books?id=mARfAAAAcAAJ&pg=PA63&dq=Gemma+lucens+paupertatis&hl=es-419&sa=X&ved=2ahUKEwiCsdnwyqz7AhWEQjABHVJdAaUQ6AF6BAgHEAM#v=onepage&q=Gemma%20lucens%20paupertatis&f=false
Antífona: Gemma lucente di povertà
Ardente rosa di carità
Martire di desiderio

Tempio ricolmo di purità
E specchio terso di castità
Tu delle Marche sei gloria

Onore dell’Ordine e della Chiesa
Dell’Evangelo predicatore
Delle eresie distruttore

Fulgido esempio di santità
Giacomo Santo lassù nel cielo
Prega il Signore per noi.
Amen
 

20 NOVEMBRE 

O gemma lucente di povertà che ti impegnasti a vivere il più caro e prezioso deposito del serafico Tuo padre San Francesco rinunciando alla Tua volontà per fare sempre l’obbedienza ai Sommi Pontefici e ai Tuoi Superiori, non cercando mai ricchezze e onori, diventando esempio di perfezione evangelica di fronte ai desideri di possesso e di dominio che trovano radici nell’egoismo del cuore umano, ottienici dal Signore la virtù dell’umiltà che possa distaccarci dalla cupidigia delle cose e dal desiderio di primeggiare, per essere ricchi solo di grazia divina e giusti agli occhi del Padre.

 

Gloria al Padre

 

21 NOVEMBRE

O rosa ardente di carità verso Dio e verso il prossimo, tanto da consacrare totalmente la vita alla diffusione della divina Parola e alla salvezza dei peccatori, scuoti il nostro torpore, riscalda la nostra freddezza, ottienici il desiderio di progredire nella verità e vivere ogni giorno la Fede ricevuta, così da amare Dio sopra ogni cosa e preoccuparci della difesa della Fede e della Chiesa.

 

Gloria al Padre

 

22 NOVEMBRE

O martire di desideri, che oltre a crocifiggere il Tuo corpo con aspre e continue penitenze non temesti di esporti a mille pericoli ed insidie fra gli eretici, pronto a sigillare con l’effusione del sangue il Tuo zelo apostolico, aiutaci ad imitarti nell’impegno del sacrificio e della penitenza per dare gloria a Dio, essere forti nelle tentazioni ed essere disposti a rinunciare anche alla vita per donarla ai fratelli.

 

Gloria al Padre

 

23 NOVEMBRE

O tempio di purezza e specchio di castità che mettesti il Signore al centro della Tua esistenza rinunciando anche ad avere l’affetto di una propria famiglia per essere totalmente libero di amare in Dio l’umanità intera, insegnaci a valorizzare i nostri affetti e ad essere padroni dei nostri sensi sostenuti dalla preghiera e dalla mortificazione ed avere un cuore puro perché pieno di Dio, cosicchè i nostri occhi possano vederlo in ogni volto ed esprimere il vero amore nello stato di vita in cui siamo stati chiamati o ci inviterà il Signore.

 

Gloria al Padre

 

24 NOVEMBRE

O gloria dell’intera regione marchigiana, Tu nelle maggiori nostre città togliesti abusi, allontanasti la corruzione, sedasti discordie, predicasti la pace, beneficasti poveri e afflitti; aiuta ciascuno di noi ad impegnarci nel combattere il male che si insinua nelle famiglie e nella società e nel promuovere il bene, illumina e sostieni i responsabili della vita pubblica nel ricercare e promuovere il bene della comunità loro affidata. 

 

Gloria al Padre

 

25 NOVEMBRE 

O stella del firmamento francescano che hai onorato nello stile di vita voluto da Francesco d’Assisi per sé e i Suoi Frati e hai stimolato altre persone a scegliere la radicalità evangelica al servizio del prossimo, infiamma anche oggi ragazzi e giovani a spendere la propria vita per Cristo e per i poveri nella consacrazione religiosa e, a quanti sono già stati chiamati alla vita consacrata, dona di perseverare nel servizio generoso a Dio e al prossimo.

 

Gloria al Padre

 

26 NOVEMBRE

O apostolo della Divina Parola che nello studio e nella preghiera Ti preparavi a far conoscere al mondo intero la verità eterna, riportando sulla retta via tante persone che avevano scelto la strada dell’errore o del vizio, ottieni anche al nostro tempo predicatori appassionati del Vangelo e la grazia della conversione a noi e a tutti quelli che hanno rinunciato alla Fede o non l’hanno mai conosciuta, nonché il dono dell’unità della Chiesa Santa di Gesù Cristo.

 

Gloria al Padre

 

27 NOVEMBRE

O modello di santità che cercasti sin dalla fanciullezza di fuggire il male da Te identificato nel lupo che insidiava il Tuo gregge e Ti impegnasti di amare e seguire solo Cristo crocifisso per condividere poi la Sua Gloria di Risorto, apri i nostri cuori alla grazia dello Spirito Santo perché diventiamo santi come Dio è Santo; aiuta i giovani a non farsi ingannare da proposte vuote o da lusinghe peccaminose per entusiasmarsi di Gesù unico Salvatore dell’uomo; benedici il Papa e i Vescovi perché con il loro impegno di pastori santi ci stimolino a raggiungere quella meta dalla quale Tu, insieme alla Vergine Maria Madre di tutte le Grazie, continui ad amare e proteggere gli uomini che ami nell’infinito Amore della Santissima Trinità.

 

Gloria al Padre

 

Preghiamo

O Dio, Tu hai avuto in S. Giacomo della Marca un infaticabile missionario della Tua parola, tutto dedito alla salvezza delle anime e alla conversione dei peccatori: la Sua intercessione ci aiuti ad espiare i nostri peccati e camminare speditamente sulla via della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo

Amen

viernes, 13 de diciembre de 2013

SAN SANTIAGO DE LA MARCA, UN SANTO EXCOMULGADO

Traducción del artículo escrito en Italiano por Cristina Siccardi para CORRISPONDENZA ROMANA (AQUÍ el artículo original)
  
San Santiago de la Marca

El tiempo que precedió la reforma protestante fue caracterizado por la sólida y grandiosa obra de algunos predicadores, entre ellos uno que fue grande y fue también excomulgado, que se llamó San Santiago de la Marca (1393-1476), cuya fiesta litúrgica cae el 28 de noviembre. Hacia el siglo XIV y XV la Iglesia estaba sujeta a la corrupción y al mismo tiempo muchos herejes andaban engañando tanto la Fe como la doctrina. Aunque se estaba preparando el terreno sobre el cual habría actuado el heresiarca Lutero, un poco de orden fue establecido por estos impávidos predicadores.

Nacido en Monteprandone (Ascoli Piceno); a los 22 años, en Santa María de los Ángeles (La Porciúncula), recibe el sayo franciscano de mano de San Bernardino de Siena. Su vida fue de extrema penitencia. Se sometía a siete cuaresmas durante el año y en los otros días su refacción consistió en una escudilla de habas cocidas en agua.

Estando enfermo, recibió seis veces la Extrema Unción, pero pudo persistir en la fatigosa vida del predicador itinerante. Sólo temía una cosa durante su existencia, que el dolor físico lo distrajera de la oración. De la catequesis de San Bernardino (en torno al cual se formaron otros valientes predicadores como San Juan de Capistrano, Alberto de Sarteano, Mateo de Girgenti), conjugó la técnica vocal y gestual, y el contenido y la estructura del sermón, prefiriendo la discusión de los temas ético-políticos, utilizando materiales provenientes de los textos de la teología moral y del derecho canónico; hacer ampio uso de ejemplos, a menudo presentados en forma dramatizada; valiéndose del idioma vernáculo; se comprometió a sostener la difusión de la devoción al Nombre de Jesús e insistió sobre algunos temas polémicos recurrentes: la práctica supersticiosa, el abuso, el lujo, la blasfemia, y la usura (ideó los Montes de Piedad para librar a las víctimas de los usureros).

Sus homilías fueron atronadoras y conmovían hasta el espíritu más recalcitrante. Estas se nutren de referencias bíblicas, pero el santo se inspiraba también de las obras de Dante. Nadie podía dormir o distraerse cuando se asistía a estas predicaciones de formidable eficacia, aún de las representaciones teatrales, pero que tenían un solo objetivo: convertir. Es un franciscano fuera de lo común por su carácter: seguro y determinado, que sabe conciliar la caridad y el fuego del Juicio de Dios; es teologo e inquisidor severo, pero piadoso. Su predicación, además de suscitar aprecio y entusiasmo inmediato de parte de los fieles, se traduce en la reforma de los Estatutos de algunas ciudades y en numerosas fundaciones de confraternidades. Entre 1423 y 1425 predica con más ímpetu en la zona de Jesi, donde habían presente grupos adherentes a la secta de los fraticelli y en 1426 el Papa Martín V lo encarga de predicar contra esta secta en toda Italia y viene asistido del hermano Juan de Capistrano.

En 1432 es enviado a Europa oriental y el éxito no se hace esperar, así, a fines del 1435, Segismundo de Luxemburgo, rey de Hungría, lo recibe en su residencia de Tata, cerca a Buda, como consultor en el encuentro entre los delegados del Concilio de Basilea y representante del Reino de Bohemia, donde aún estaba viva la herejía husita. Desde aquel momento su acción antiherética se extiende desde la Bosnia a Hungría, donde predica contra los husitas que se habían fugado de la Bohemia.

En Agosto de 1436 el Papa lo nombra inquisidor de Austria y Hungría concediéndole amplios poderes y permitiéndole erigir nuevos conventos en aquellos países. El apoyo del Emperador y del Pontífice, sumado al título de legado del Concilio de Basilea, no fueron suficientes para garantizarle la intocabilidad y no sólo recibió persecuciones de parte del clero local, no sólo intentaron asesinarlo en muchas ocasiones, sino que afrontó una excomunión de parte de Simón, archidiácono de Bács. Participó en la labor de predicar a favor de la cruzada contra los Turcos: a este fin, en 1443 fue nombrado por Eugenio IV nuncio apostólico.

Le propusieron ser Arzobispo de Milán, pero rechazó el encargo. Entre las actividad de la última fase desu vida se recueda la constitución de la biblioteca del convento de Santa María delle Grazie de Monteprandone, para la cual el Santo logró reunir casi doscientos códices; convirtiéndose así en una verdadera y apropiada oficina del predicador, conteniendo modelos y esquemas de sermones, colecciones de pasajes de las Escrituras, ejemplos y autoridades teológicas y jurídicas. Todo con el fin de combatir los errores y salvar las almas. Hoy, bajo la tiranía del relativismo, San Santiago de la Marca no sería considerado un combatiente por la Fe, sino, probablemente, digno de excomunón, como algunos individuos de esa época.

ORACIÓN (del Misal Romano-Seráfico)
Oh Dios, que para la salvación de las almas, y para llamar a los pecadores del cieno de los vicios al camino de la virtud, hiciste a tu confesor el bienaventurado San Santiago eximio pregonero del Evangelio: concédenos propicio que, por su intercesión, expiados todos nuestros pecados, consigamos la vida eterna. Por J. C. N. S. Amén.